Omelia 17 ma. anno A del 30.07.2017

 

In questi tempi di difficoltà economiche ci si accontenta di sopravvivere, ci si adatta con poco entusiasmo a situazioni non piacevoli; c’è apatia, indolenza, si cerca di uscirne tentando la fortuna, giocando al lotto …

Ma è vita questa? Non c’è qualcosa che dia entusiasmo, qualcosa che meriti di impegnare le nostre forze? Il ladro mette in atto tutte le sue capacità e tutti i suoi mezzi per raggiungere a impossessarsi di un tesoro che non è suo e che non è riuscito ad ottenere con mezzi giusti.

Il nostro entusiasmo, le nostre forze, i nostri mezzi dobbiamo impiegarli per un tesoro che dà senso alla vita  presente e all’eternità:

è il Regno di Dio

è il tesoro nascosto nel campo, è la perla preziosa.

Quando diciamo nella preghiera del Padre nostro ‘ venga il tuo Regno ’: è un augurio che ci facciamo, è un desiderio: aspettiamo con gioia che venga il tuo Regno.

Il regno è la realtà nella quale Dio si è fatto vicino all’uomo, a ciascun uomo per fargli godere la sua intimità, per esperimentare il suo amore; è Dio che unisce tutti gli uomini in un’unica famiglia. Se l’entusiasmo è alle stelle, al massimo: si vende tutto perché dove c’è Gesù, dove c’è il Regno di Dio, non ci sta nient’altro.