Omelia anno B – 10 t.o. 10.06.2018

Accostiamo la prima lettura al Vangelo: Adamo ed Eva non credono a Dio, non credono che Dio sia a loro favore; il serpente attribuisce a Dio l’inganno. Nel Vangelo molti si radunano attorno a Gesù, ma corre voce che Gesù abbia perso il ‘ben dell’intelletto’ , addirittura i farisei lo ritengono posseduto dal maligno. Allora i suoi parenti pensano bene di allontanarlo dalla folla.

Nei due brani c’è la presenza del maligno che contrasta il piano di Dio.

Proviamo capire nel Vangelo il comportamento dei parenti e dei farisei:

  • I primi 30 anni Gesù li aveva trascorsi nella normalità, viveva come gli altri; poi Gesù abbandona il suo villaggio e prende posizione nei confronti della legge e delle tradizioni ebree; per questo la sua famiglia si preoccupa;
  • Gli scribi vanno oltre: pensano che si sia messo d’accordo con satana, bestemmiano contro lo Spirito Santo.

In verità questa non è l’unica pagina in cui Gesù ha a che fare con il maligno: tutta la sua vita pubblica è una lotta contro satana: ricordiamo le tentazioni nel deserto, Gesù scaccia satana dagli indemoniati; Gesù allontana Pietro chiamandolo satana perché aveva tentato di distoglierlo dalla volontà di Dio; satana sembra aver vinto quando Gesù è in croce e si sente abbandonato dal Padre.

In questa lotta Gesù riesce vincitore. Già fin dal Paradiso terrestre dopo il peccato, Dio promette che il Figlio della Vergine schiaccerà il capo al maligno; e dopo la morte conseguenza del peccato, Gesù sarà vincitore risorgendo.

Non illudiamoci!  L’era di satana non  è finita … quanti ricorrono agli esorcismi, a pratiche esoteriche. Per molti Gesù ha perso l’orientamento e preferiscono una società piena di contraddittorietà, divisa, dove l’odio cova, dove ci sono opposizioni, incomprensioni.

Gesù sa quello che dice e il suo orientamento è l’unità, l’amore reciproco.