Omelia anno B – 25 t.o. 23.09.2018

Chi è il più grande  … E’ una domanda interessante, attuale sempre: è più grande la Cina, l’USA o la Russia o …? E’ più grande la donna o l’uomo? E’ più grande la Chiesa o l’Amministrazione Comunale?   Chi più ne ha, più le metta  …

Restiamo  all’ultima ipotesi:  può darsi che la Chiesa si sia un po’ (o molto) affezionata al posto che ha assunto in ogni paese, un posto rilevante, un punto di confronto e di riferimento per tutte le iniziative; il campanilismo è un termine abbastanza evidente. Forse ha suscitato la gelosia di qualcuno e non è riuscita a mettersi da parte, o forse ha voluto mantenere il suo ruolo nonostante il cambiamento dei tempi. Ben venga allora il tempo in cui  la posizione della Chiesa non sia di  primazia,  lasciando a qualche altro il compito di essere più grande.

La competenza della Chiesa sarà sempre il servizio, secondo l’insegnamento del suo Maestro e Signore, essere l’ultima e la serva di tutti. Ma lo deve fare come scelta non come ripiego o adattamento; il campanile resterà il punto più alto fra le case del paese; le campane scandiranno sempre i momenti più significativi, ma senza pretendere onori e riconoscimenti. La chiesa guidata dal suo Signore sarà sempre a servizio della verità, a servizio di ogni persona di qualsiasi condizione, costruirà unità nell’amore, contribuendo solo così al bene della società.

Se la Chiesa è stata fondata da Cristo “ Egli la assisterà, e la libererà dalle mani dei suoi avversari” v. libro della Sapienza: I lettura.

Quello che è stato detto per la Chiesa vale anche per ciascuno di noi, perché la chiesa siamo noi come lo erano gli Apostoli. Gli apostoli erano uomini peccatori da salvare, non capivano l’annuncio della umiliazione riservata a Gesù, pensavano alle precedenze. Gesù lo sapeva e  allora  con pazienza, sedutosi, si rivolge a loro: ‘Se uno vuol essere il primo, si metta a servire tutti ‘; e dà l’esempio abbracciando un bambino.