Omelia anno B – 34 t.o. 25.11.2018

Identifichiamo  un re  quando è seduto sul trono, porta la corona e comanda. Questa è solo l’immagine di re, ma effettivamente riconosciamo un Re quando ci sono persone disposte a sottomettersi, che accettano come giuste le sue disposizioni, che lo seguono nelle sue scelte  di governo.

Gesù non prende in considerazione l’immagine di trono e corona, ma si dimostra  Re di fatto annunciando la verità e vivendo per la verità. Il suo regno è tutto ciò che corrisponde alla verità.    “ Io sono re  … per rendere testimonianza alla verità. Chi è dalla verità ascolta la mia voce”

Dichiararsi  Figlio di Dio, non è bestemmia ma verità;  lasciarsi crocifiggere donando la vita, non è sottoporsi alla condanna al patibolo come colpevole;  morire per le atrocità subite fino all’ultima goccia di sangue perdonando, non è  conseguenza della cattiveria umana.

Quante volte interpretiamo male la verità che le persone annunciano con la parola o con la vita … diventiamo noi \giudici perversi, re impostori. Gesù non si è difeso di fronte a Pilato giudicandolo di stare dalla parte dei più forti.

Scegliamo Gesù come nostro re, ascoltando tutto quello che dice, perché riconosciamo in lui la  Verità.