Omelia anno C – Battesimo di Gesù – 13.01.2019

 

 

Proviamo ripensare ai vangeli dell’infanzia di Gesù che abbiamo ascoltato in queste feste di Natale. Una domanda: da che cosa possiamo comprendere che quel bambino è Figlio di Dio, è Dio?

E’ vero! Ci sono gli Angeli: l’angelo di Maria, di Giuseppe, quello dei pastori, gli Angeli alla grotta che cantano ‘gloria’. Una testimonianza ce la può dare Maria che sa di aver concepito senza conoscere uomo. Ci sono anche i magi che scrutando le scritture riconoscono nel fanciullo il Re e Dio Immortale.  Ma al di fuori di questo, siamo di fronte ad un bambino che nasce, che cresce, che diventa adulto senza alcuna manifestazione particolare. C’è un unico accenno a Gesù quando ragazzo  si ferma al tempio e risponde a sua madre “ Non sapevate che io debbo occuparmi delle cose del Padre mio?”

Oggi il Vangelo ci presenta Gesù adulto sulle rive del fiume Giordano; si mette in fila con gli altri per fare penitenza e farsi battezzare da Giovanni e lì c’è la prima manifestazione di Gesù dichiarato dal Padre come suo Figlio. Quel bambino ormai adulto viene da Dio a condividere la vita degli uomini, a camminare con loro e accanto a loro, a portare con loro il peso del peccato.

Nel Battesimo Gesù si mostra qual è: FIGLIO di DIO, e   fa conoscere la sua missione di Inviato

a salvare.   Rinnoviamo la nostra fede nel Figlio di Dio fatto uomo che si manifesta come prediletto dal Padre: egli ci ha fatto nuove creature, ci fa simili a Lui e ci innalza accanto a Lui nella gloria.

Risentiamo S. Paolo nella lettera a Tito:

… è apparsa la grazia di Dio e … ci insegna a vivere con sobrietà e giustizia. Egli ha dato se stesso per noi per  …  formare per sé un popolo puro pieno di zelo per le opere buone “.

Se siamo un popolo puro, e lo siamo mangiando il Corpo di Cristo, è nostra prerogativa vivere con sobrietà e giustizia.  Se non abbiamo l’inventiva e il coraggio delle opere buone o delle opere di giustizia, almeno appoggiamo quelle che già ci sono, lasciamoci coinvolgere. Non  abbandoniamo alla deriva questa nostra famiglia umana. Non vanifichiamo quest’opera meravigliosa dell’amore di Dio che è costata  l’umiliazione del Figlio di Dio.